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Mio figlio fa la pipì a letto di notte: cosa devo sapere?

Mio figlio fa la pipì a letto di notte: cosa devo sapere?

Enuresi è il termine medico per indicare tale disturbo. Potrebbe essere primaria o secondaria, e questo determinerà la terapia.


Che cos'è l’enuresi?

L’enuresi è il fatto di urinare senza controllo ed involontariamente durante il sonno (di notte o di giorno durante il riposino).
Si parla di enuresi primaria se il bambino non è mai riuscito a controllare la vescica la notte, e di enuresi secondaria se, dopo un certo periodo di controllo della durata di tre-sei mesi (anche un anno), il fenomeno si ripresenta.

Perché mio figlio soffre di enuresi?

Le cause possono essere diverse.
Nel caso di enuresi primaria, si parla di:

  • immaturità della vescica: ritardo della comparsa dei riflessi di nervi e muscoli che controllano la vescica;
  • ereditarietà: oltre il 50% dei bambini che ne soffrono hanno almeno un genitore che ne ha sofferto;
  • un problema ormonale che provoca una produzione eccessiva di urina nel corso della notte;
  • difficoltà a svegliarsi;
  • affezione organica (stitichezza cronica, diabete…) o malformazione dell'apparato urinario.

Nel caso di enuresi secondaria, potrebbero essere chiamati in causa uno o più fattori psicologici:

  • problemi affettivi o relazionali
  • nascita di un fratellino o sorellina
  • difficoltà familiari, divorzio dei genitori
  • cambiamento di scuola, trasloco
  • intimidazione da parte di altri bambini
  • emozioni.

Esistono fattori specifici che scatenino l’enuresi?

Sì.

 Gli shock emotivi, la stitichezza, i problemi del sonno, alcuni problemi psico-motori o la passività dei genitori nell’insegnare al bambino le norme igieniche possono rappresentare fattori che scatenano l’enuresi.

Quali terapie potranno essere prescritte a mio figlio?

Una terapia medica o metodi personalizzati saranno proposti in funzione del tipo di enuresi del bambino.


Esistono metodi specifici:

  • allarme (sensore nel materasso) che svegli il bambino non appena comincia a bagnare il letto;
  • definizione di un calendario minzionale su cui il bambino annota i suoi progressi e si motiva;
  • insegnare al bambino a trattenere la pipì per periodi sempre più lunghi.

Sono diversi i farmaci che possono essere prescritti in funzione dell'origine della malattia.
Se l’enuresi è legata ad un problema affettivo, si consiglia di rivolgersi ad uno psicologo.
Sono possibili anche altri tipi di approcci, che potranno essere proposti caso per caso: agopuntura, ipnosi, omeopatia, trattamento termale…
La scelta della terapia sarà fatta di concerto con il proprio medico.

Devo evitare talune bevande o alimenti?

Sì. Si consiglia di evitare i prodotti a base di caffeina: bevande gasate come coca cola, cioccolata calda, cioccolato.

Quali consigli posso dare a mio figlio?

Sarà necessario spiegare in termini semplici cosa succede, senza ridicolizzarlo, colpevolizzarlo o punirlo.
Sarebbe positivo ricordargli di non bere nelle due ore prima di andare a letto o di fare pipì prima di coricarsi. Inoltre, si potrebbe predisporre una luce vicino al letto e rassicurarlo di non avere paura ad alzarsi anche durante la notte se ha bisogno di andare in bagno.

È importante sdrammatizzare e banalizzare le conseguenze di tale disturbo. A questo fine, è bene adottare misure che possano facilitare la vita del bambino e della famiglia (protezione del materasso...). È essenziale che il bambino mantenga alta la propria autostima: evitare di forzarlo a portare un pannolino (che è infantile ed umiliante per taluni bambini).

Redazione a cura di "Malice & Co. (Francia). Revisione a cura del Dott. Fabio Pilato.
Ultima revisione Agosto 2010.

Data pubblicazione:   01/10/10
 
 

Informazioni sullo studio

Prof. Antonio Aversa

Endocrinologia e malattie del metabolismo: indirizzo Andrologia

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