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Per saperne di più sui tipi di lenti a contatto

Per saperne di più sui tipi di lenti a contatto

Attualmente sono disponibili due tipologie di lenti a contatto. Le loro caratteristiche sono illustrate in questo documento.


Quali tipi di lenti sono disponibili?

Le lenti a contatto si suddividono in due categorie:

  • lenti rigide, che non superano il diametro della cornea, sono flessibili e hanno un basso contenuto d'acqua
  • lenti morbide, che superano il diametro della cornea, sono morbide e idratate

 

Per cosa vengono utilizzate?

Oggi entrambe le tipologie di lenti vengono utilizzate per correggere tutte le anomalie ottiche della vista: miopie, ipermetropie, astigmatismi e persino presbiopie (dette ametropie) e possono essere adottate da chiunque, indipendentemente dall'età.

  • Le lenti rigide sono più sicure dal punto di vista delle infezioni e pertanto sono più spesso indicate per i bambini, in particolare molto piccoli. Vengono privilegiate anche in caso di problemi di qualità delle lacrime.
  • Le lenti morbide inizialmente risultano più confortevoli, ma richiedono un'igiene ancora più perfetta delle rigide. Poiché assorbono la componente acquosa delle lacrime, possono provocare una sensazione di secchezza oculare a fine giornata.

 

Da quali materiali sono composte?

Sia le lenti morbide che quelle rigide contengono idrogel e silicone in proporzioni variabili e permettono di raggiungere tassi di trasmissione dell'ossigeno vicini all'assenza di lenti, per cui garantiscono un funzionamento ottimale degli occhi.

Essendo realizzate quasi interamente in silicone, le lenti rigide permettono una migliore ossigenazione della cornea grazie a un maggior passaggio lacrimale sotto le lenti a ogni battito di ciglia e sono tollerate a occhi chiusi.

Le lenti morbide possono essere realizzate:

  • interamente in idrogel (come le prime lenti morbide introdotte sul mercato), con tassi di trasmissione dell'ossigeno insufficienti per tollerare un utilizzo prolungato a occhi chiusi (riposo pomeridiano o notturno).
  • in idrogel e silicone (modelli più recenti e divenuti di prima linea), con tassi di trasmissione dell'ossigeno spesso superiori agli standard di riferimento per l'utilizzo a occhi chiusi.

Le lenti rigide o morbide richiedono comunque un'igiene perfetta e una manutenzione, pulizia e decontaminazione rigorose.

 

Quali tipi di lenti porto?

Le lenti rigide sono indicate per qualsiasi tipo di utilizzo, dall’utilizzo diurno (giornaliero) all’utilizzo detto "prolungato", in particolare nel caso dei neonati. La frequenza di ricambio è generalmente da uno a due anni.

Le lenti morbide vengono utilizzate per l’utilizzo occasionale (monouso giornaliere), per l’utilizzo prolungato, anche notturno, ma per periodi più brevi (da otto giorni a un mese con le stesse lenti). Essendo più sensibili alla formazione di depositi, le lenti a contatto morbide devono essere sostituite più frequentemente, in genere ogni quindici-trenta giorni (per casi molto specifici ed eccezionali, esistono lenti a ricambio trimestrale o annuale).

Data pubblicazione:   20/12/11
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Andrea Di Nuzzo

Oftalmologia

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