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Guida medica personale

Il test da sforzo

Che cosa occorre sapere sul test da sforzo?

Che cosa occorre sapere sul test da sforzo?

 Informazioni utili per chi deve sottoporsi all'elettrocardiogramma da sforzo


La prova da sforzo consiste in un elettrocardiogramma (ECG) effettuato a riposo e sotto sforzo e consiste nel registrare il ritmo cardiaco e la pressione arteriosa mentre il paziente esegue una serie di esercizi su una bicicletta (cicloergometro) come una cyclette o su un tapis roulant secondo protocolli standardizzati a livello inbternazionale. Il fine dell’esame è quello di svelare la presenza di una eventuale malattia coronarica in base all’eletrtrocardiogramma o di evidenziare la comparsa di aritmie durante los forzo. Questo esame può dare importanti informazioni diagnostiche sul significato dei sintomi del paziente, utili indicazioni sulla necessità di ulteriori accertamenti diagnostici come ad esempio una coronarografia e sull’efficacia della terapia farmacologica. E’ un test molto diffuso ed utilizzato in cardiologia e generalmente dovrebbe essere preceduto da una visita cardiologica che serve, tra l’altro, ad accertare che non vi siano controindicazioni alla prova. Occorre rispettare le indicazioni fornite durante la visita relative all'assunzione dei farmaci: a seconda dei casi l'assunzione proseguirà o sarà interrotta. Può essere utile anche per valutare la risposta funzionale del paziente allo sforzo: con la progressione dell’esercizio fisico si produce infatti un aumento della frequenza dei battiti cardiaci e della pressione arteriosa fino al livello massimo consentito dall’età del paziente. Il test viene interrotto prima se compaiono disturbi o se il paziente ha raggiunto il livello massimo di esaurimento muscolare. L’esame viene eseguito in ambiente e con le apparecchiature idonei a sostentere eventuali problemi e complicanze che nella letteratura internazionale risultano comunque assai rare, potendosi verificare al massimo in un casso su 10.000 esami (0.0001%).

Come si svolge la prova?

Se si esegue la prova dopo pranzo sarà meglio fare un pasto leggero senza alcool, tabacco o caffè ed occorre indossare abiti ampi, facili da sbottonare sul torace e scarpe comode. Il paziente viene fatto salire su una cyclette o su un tapis roulant e gli vengono applicati elettrodi autoadesivi sul petto (per monitorizzare l’elettrocardiogramma) e uno sfigmomanometro sul braccio (per monitorizzare la pressione arteriosa). Viene illustrato al paziente l’esame e come eseguirlo e si provvede ad una prima rilevazione elettrocardiografica e della pressione arteriosa a riposo. Poi inizia l’esame vero e propio: l'esercizio è progressivo, facile all'inizio e più intenso dopo, invitando il paziente a mantenere una pedalata o una velocità di cammino costante più a lungo possibile. Se compaiono disturbi questi andranno riferiti al personale medico ed infermieristico presente, quando si raggiunge la fatica estrema andrà riferito senza interrompere bruscamente l’esercizio. Infatti all’apice dello sforzo seguirà un periodo di recupero in cui i parametri monitorizzati torneranno al loro stato basale. L’esame in sè dura circa 15 minuti, la preparazione all’esame circa 10 minuti. E’ consigliabile rispettare un breve periodo di riposo dopo la prova. Al termine dell’esame si può ripartire con i propri mezzi e riprendere la normale attività. I risultati dell’esame generalmente vengono forniti al termine della prova ed il paziente riceve una documentazione con l’elettrocardiogramma registrato ed il referto conclusivo che potrà portare al Medico Curante.

 

 

Creato da:  Dott. Andrea Boni

Data pubblicazione:   04/10/10
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Andrea Boni

Cardiologia

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