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Consigli per pazienti con allergia agli acari

Consigli per pazienti con allergia agli acari

 Di seguito alcune informazioni utili per contenere la proliferazione degli acari negli ambienti domestici 


 Pensare che si possano eliminare definitivamente gli acari dalle nostre abitazioni è irragionevole. E’ bene però sapere che gli acari non sopravvivono a livelli di umidità relativa inferiori al 70%. Lo strumento più efficace in assoluto per contrastare la loro proliferazione è quindi la riduzione dell’umidità ambientale. A tal fine è di fondamentale importanza arieggiare frequentemente gli ambienti domestici. Se vi sono macchie di muffa sulle pareti, in particolare su quelle rivolte all’esterno, è segno che l’umidità è eccessiva e non vi è un sufficiente ricambio di aria. E’ per questa ragione che sono sempre da evitare gli umidificatori mentre possono essere utilizzati, qualora ve ne fosse bisogno (casa umida, scarso ricambio di aria), i deumidificatori.

 

Altri accorgimenti che possono essere adottati per contrastare la crescita degli acari sono diretti a eliminare e modificare il loro “microambiente” ideale.

 

Le camere da letto sono, per ovvie ragioni, gli ambienti che necessitano della maggiore attenzione. Sono da evitare i materassi e i cuscini imbottiti con materiali di origine animale (lana, piume) ai quali vanno preferiti quelli realizzati con materiali sintetici (es. gommapiuma o poliuretano). E’ bene evitare di coprire il materasso con piumini e coperte che impediscono la dispersione di calore e di umidità. Utile è anche esporre, quando possibile, i materassi al sole.

Consigliate sono anche le fodere anticaro sia per i materassi che, ancor più, per i cuscini. Queste dovrebbero essere di buona qualità (il cotone accoppiato a pellicole sintetiche, spesso usato a tale scopo, non permette il passaggio di aria e si degrada abbastanza rapidamente con i lavaggi ad alta temperatura). Lavare con maggior frequenza le lenzuola in acqua calda (60°) può anche contribuire a ridurre la concentrazione di acari nel letto.

 

Più in generale l’abitazione dovrebbe essere arredata in modo semplice ed i mobili avere superfici lisce, facili da pulire. Può essere utile limitare, e se possibile evitare, l’impiego di tende, tappeti, mobili imbottiti, mensole, giocattoli di peluche, cuscini di fibre animali e vegetali, moquette.

La polvere dovrebbe essere rimossa utilizzando un panno umido. Non usare la scopa per la pulizia dei pavimenti ed evitare anche l’aspirapolvere a meno che questo non sia munito di filtro e, soprattutto, sacchetto HEPA. Conservare i vestiti e le coperte negli armadi, possibilmente in sacchetti di plastica, meglio ancora se sottovuoto.

Evitare poi di tenere in casa animali domestici (in particolare i gatti) che possono provocare un’ulteriore sensibilizzazione verso i loro derivati epidermici.

 

E’ consigliata infine la immunoterapia che è sicura ed efficace. Il suo costo risulta, a conti fatti, ampiamente giustificato da una serie di “benefici” in aggiunta al miglioramento clinico tra cui, per citarne alcuni, il ridotto numero di giornate lavorative perse, di visite mediche e analisi effettuate, di farmaci utilizzati per alleviare i sintomi.

 

A cura del Dott. Antonello Giovannetti

 

Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica

Università di Roma “Sapienza” - Policlinico Umberto I

Creato da:  Dott. Antonello Giovannetti

Data pubblicazione:   24/03/11
 
 

Informazioni sullo studio

Dott. Antonello Giovannetti

Allergologia e Immunologia Clinica

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